Tutti i benefici del rabarbaro e come cucinarlo
Il rabarbaro è un ortaggio dal sapore unico e leggermente acidulo, capace di rendere speciali sia le ricette dolci che quelle salate. Sebbene venga spesso considerato un frutto per il suo utilizzo in cucina, appartiene in realtà alla famiglia delle verdure e viene coltivato principalmente per i suoi gambi carnosi, che possono assumere sfumature dal verde al rosso intenso.
Negli ultimi anni il rabarbaro è tornato a essere protagonista di molte preparazioni grazie alla sua versatilità, al basso contenuto calorico e alle sue interessanti proprietà nutrizionali. Scopriamo insieme quali sono i suoi benefici, come prepararlo correttamente e in quali ricette utilizzarlo.
Cos’è il rabarbaro?
Il rabarbaro (Rheum rhabarbarum) è una pianta perenne originaria dell’Asia, oggi coltivata anche in molte regioni europee. La parte commestibile è costituita esclusivamente dai gambi.
Le foglie, invece, non devono essere consumate, poiché contengono elevate quantità di acido ossalico e altri composti che possono risultare tossici.
Per questo motivo, quando si acquista il rabarbaro fresco, è importante eliminare completamente le foglie prima della preparazione.
I principali benefici del rabarbaro
Oltre al suo gusto caratteristico, il rabarbaro offre numerosi vantaggi dal punto di vista nutrizionale.
È povero di calorie
Il rabarbaro contiene pochissime calorie, caratteristica che lo rende adatto a chi desidera seguire un’alimentazione equilibrata senza rinunciare al gusto.
È ricco di fibre
Le fibre alimentari contribuiscono al normale funzionamento dell’intestino, favoriscono il senso di sazietà e aiutano a mantenere una buona regolarità.
Apporta vitamina K
Il rabarbaro è una fonte di vitamina K, un nutriente importante per la normale coagulazione del sangue e per il mantenimento della salute delle ossa.
Contiene antiossidanti
I suoi pigmenti naturali, soprattutto nelle varietà dal colore rosso intenso, apportano composti antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
Aiuta a variare l’alimentazione
Grazie al suo sapore fresco e acidulo, il rabarbaro permette di creare ricette originali e di introdurre nuovi sapori nella dieta quotidiana.
Attenzione allo zucchero
Il gusto naturalmente aspro del rabarbaro porta spesso ad aggiungere grandi quantità di zucchero durante la preparazione.
Per ottenere un risultato equilibrato è possibile:
- utilizzare poco miele o zucchero;
- abbinarlo a frutta naturalmente dolce come mele, pere o fragole;
- aromatizzarlo con cannella o vaniglia.
In questo modo si valorizza il suo sapore senza eccedere con gli zuccheri aggiunti.
Come preparare il rabarbaro
La preparazione è semplice e richiede pochi passaggi.
- Elimina completamente le foglie.
- Lava accuratamente i gambi.
- Se risultano molto fibrosi, rimuovi delicatamente la parte esterna con un coltellino o un pelapatate.
- Taglia il rabarbaro a pezzetti della stessa dimensione per ottenere una cottura uniforme.
Come cucinarlo
Il metodo più semplice consiste nel cuocerlo in padella.
Composta di rabarbaro
Per prepararla servono:
- gambi di rabarbaro;
- qualche cucchiaio d’acqua;
- un cucchiaio di miele oppure poco zucchero;
- succo di limone;
- cannella (facoltativa).
Cuoci il tutto a fuoco dolce per circa 10-15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a ottenere una composta morbida.
È perfetta da gustare con:
- yogurt;
- porridge;
- pane tostato;
- pancake;
- cheesecake;
- gelato.
Altre idee per utilizzare il rabarbaro
Questo ortaggio si presta a moltissime preparazioni.
Puoi usarlo per realizzare:
- marmellate e confetture;
- crostate;
- crumble;
- torte rustiche;
- muffin;
- salse agrodolci;
- chutney;
- accompagnamenti per formaggi stagionati;
- condimenti per carni bianche e arrosti.
La sua nota acidula dona equilibrio anche ai piatti più ricchi.
Conservazione
Il rabarbaro fresco si conserva in frigorifero per alcuni giorni, preferibilmente avvolto in un canovaccio o riposto in un sacchetto per alimenti.
Può essere anche tagliato a pezzi e congelato, così da averlo sempre disponibile durante l’anno.
Chi dovrebbe consumarlo con moderazione?
Sebbene sia un alimento salutare, il rabarbaro contiene ossalati.
Chi soffre di calcoli renali, ha particolari patologie renali o deve seguire una dieta povera di ossalati dovrebbe consumarlo con moderazione e chiedere il parere del proprio medico o di un professionista della nutrizione.
Conclusione
Il rabarbaro è un ingrediente antico che merita di essere riscoperto. Leggero, ricco di fibre e naturalmente saporito, permette di preparare ricette originali, dalle classiche composte fino a crostate, crumble e salse agrodolci. Con pochi accorgimenti nella preparazione e un uso moderato degli zuccheri, può diventare un prezioso alleato per portare in tavola sapori diversi e dare un tocco di freschezza ai piatti di ogni stagione.
